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Caro carburante, i benzinai in difficoltà: “Vendiamo il 25% in meno”

Meno litri erogati, meno è il profitto: l’aumento dei prezzi della benzina mette in difficoltà economica anche la categoria

GENOVA-Rifornimento al buio, i benzinai non ci stanno. La protesta della categoria è partita ieri sera, spegnendo le luci delle pompe self-service, lasciando i distributori funzionanti, ma al buio. 

Prezzi alti, guadagni fissi ma meno litri erogati. I distributori sono in difficoltà, come gli automobilisti: “È un atto necessario a sensibilizzare il Governo sulle nostre problematiche, che non sono da poco – spiega Walter Vicentini, portavoce di Figisc Confcommercio Liguria -. I gestori sono in difficoltà economica, è evidente, il nostro margine è basso e fisso, non abbiamo possibilità di intervenire su questo numero e in più gli erogati sono in calo. Ultimamente sono calati del 20, 25%”.

Lunghe code che creano traffico sono ormai all’ordine del giorno: code ai benzinai nettamente più convenienti, ma anche a quelli che costano qualche centesimo in meno. O veri e propri esodi in altri stati, come quello degli ultimi giorni dei cittadini imperiesi che hanno deciso di fare qualche chilometro in più per raggiungere la Francia, dove il caro prezzi colpisce ma meno duramente che in Italia. Quindici chilometri Ventimiglia-Roquebrune Cap Martin per molti liguri valgono il risparmio. Una situazione critica, spiega Vicentini: “Nella migliore delle ipotesi guadagniamo tre centesimi e mezzo lordi al litro, a differenza di altre categorie non possiamo aumentare questo margine perchè sono dettati dalle società petrolifere. Se parliamo di speculazioni, partono dai paesi produttori – conclude -, il prezzo del barile è schizzato a 125 dollari”.

“Adesso i prezzi sono troppo alti, insostenibili sui bilanci delle famiglie e su quelli delle imprese, le incombenze economiche sono eccessive. Prima riempivamo le cisterne con 30mila euro, ora ne servono 45mila, 50mila euro”. 

La protesta continuerà, non per risparmiare sulla luce, ma per farsi sentire: “In minima parte ci fa risparmiare sulla bolletta, ma noi vogliamo chiedere al governo di applicare una normativa che già esiste, la sterilizzazione dell’iva e dell’accisa mobile, se aumenta il prezzo commerciale non aumentano le tasse. Così il prezzo può aumentare di meno.

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