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Prezzi della benzina gonfiati, frodi sui bonus e fatture false per 160 milioni di euro: i dati della Guardia di finanza

Festa a Perugia per i 248 anni di fondazione del Corpo. Il bilancio di un anno e mezzo di attività

Sospetti frodi per 130 milioni di euro con il bonus 110%, 90 distributori di benzina su 130 controllati in tutta la regione, in materia di prezzi, hanno riportato irregolarità. Sono alcuni dei dati che il comandante regionale della Guardia di finanza, generale Alberto Reda, ha illustrato durante il suo discorso in occasione della cerimoni per i 248 anni di fondazione della Guardia di finanza. La cerimonia si è tenuta alla caserma “Domenico Furbini”, sede del comando regionale. Occasione per consegnare gli encomi ai militari che si sono distinti in operazioni, ma anche per tirare le somme dell’attività svolta nell’ultimo anno e mezzo.

I dati

Dal 1 gennaio 2021 al 31 maggio 2022 i vari reparti hanno eseguito circa 24mila controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché oltre 2.400 interventi ispettivi e circa 470 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale.  

Sono stati scoperti oltre 160 evasori totali, tra imprenditori e professionisti, completamente sconosciuti al FIsco e 207 lavoratori in “nero” o irregolari.

Sono state eseguite, inoltre, oltre 280 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 325 soggetti per reati fiscali, in particolare fatture per operazioni inesistenti ed a dichiarazioni omesse o fraudolente).

Il valore dei beni sequestrati solo per reati di natura fiscale è di circa 160 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro ammontano ad oltre 99 milioni di euro.

Sono 6 i casi di evasione fiscale internazionale scoperti, principalmente riconducibili alla “fittizia localizzazione all’estero della residenza fiscale (esterovestizione), a stabile organizzazione in Italia di soggetto residente in territorio a fiscalità privilegiata, nonché a violazioni alle disposizioni in materia di monitoraggio fiscale”. Le attività esperite hanno consentito di recuperare a tassazione una base imponibile netta pari ad oltre 14,1 milioni di euro.

Ammontano, invece, a 154 gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti. Complessivamente sono stati sequestrati 640 chilogrammi di prodotti energetici, accertati circa 106 mila chilogrammi consumati in frode e riscontrate 90 violazioni in materia di controllo sui prezzi dei carburanti.

Particolare attenzione è stata rivolta agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza della Pubblica amministrazione.

Oltre 1.100 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela di appalti, incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono circa 550 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria e la Corte dei conti.

Si tratta di attività – sottolinea la Guardia di finanza – che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per circa 13 milioni di euro, a carico di 91 soggetti, nonché eseguiti sequestri per oltre 1,5 milioni di euro in tema di responsabilità amministrativa.

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, La Gdf ha realizzato uno specifico dispositivo operativo sul “reddito di cittadinanza”. Gli interventi hanno permesso di intercettare oltre 3 milioni e 600 mila euro indebitamente percepiti ed oltre 1 milione di euro di contributi richiesti e non ancora riscossi, nonché di denunciare all’autorità giudiziaria, per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore, circa 700 soggetti.

Le persone denunciate in materia di appalti ed anticorruzione sono state 37.

È utile sottolineare, a fattor comune, come un sicuro indice dell’incisività dell’azione investigativa sia rappresentato dal dato riguardante i sequestri: nell’ambito delle attività svolte a tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti provvedimenti ablatori per un importo complessivo di oltre 2,3 milioni di euro ed avanzate proposte alla autorità giudiziaria per circa 5,1 milioni di euro.

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, sono stati sequestrati beni per un valore di oltre 23,6 milioni di euro a seguito di circa 1.080 interventi nei comparti dell’antiriciclaggio, usura, responsabilità amministrativa degli enti, sicurezza in materia di circolazione dell’euro e degli altri mezzi di pagamento, nonché dei reati societari e fallimentari. Oltre 370 sono le persone denunciate, di cui 17 tratte in arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato oltre i 24,1 milioni di euro.

Ad oltre 550mila euro ammontano i sequestri operati nei confronti di 7 soggetti ritenuti responsabili del reato di usura, di cui 6 arrestati

Con riguardo alla prevenzione, sono state analizzate 545 segnalazioni di operazioni sospette, 4 delle quali attinenti specificamente al fenomeno del finanziamento del terrorismo.

Nel campo dei reati fallimentari sono state accertate distrazioni per un valore di oltre 34 milioni di euro.

In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 114 soggetti, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di oltre 20,8 milioni di euro. Ammonta, invece, ad oltre 13,1 milioni di euro il valore dei beni proposti all’autorità giudiziaria per il sequestro.

Sono stati eseguiti, poi, circa 770 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

L’attività a tutela del mercato dei beni e dei servizi è stata volta a contrastare la contraffazione di marchi registrati, l’usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, le false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti e le violazioni alla normativa sul diritto d’autore.

In tali ambiti, i Reparti operativi hanno effettuato 443 interventi, sottoponendo a sequestro oltre 608 mila prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri. Sono stati segnalati alle Procure della Repubblica n. 29 soggetti.

Nel settore di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, sono stati denunciati 121 soggetti, dei quali 47 tratti in arresto e sequestrati oltre 992 chilogrammi fra hashish, marijuana ed infiorescenze di cannabis sativa nonché, in minima parte, cocaina ed eroina. Sono stati infine segnalati 209 assuntori di sostanze stupefacenti.

Fonte perugiatoday.it

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