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“Va chiusa una stazione di servizio su quattro”

Ercole Gori, presidente provinciale dei benzinai Faib Confercenti, propone un riordino del settore dei distributori di carburante a Rimini, eliminando quelli che non arrivano a sufficienti livelli di erogazione annuali. Una decisione che potrebbe permettere un’attività decorosa a chi rimane.

“Nel Riminese un distributore su quattro è di troppo, sarebbe opportuno un riordino del settore eliminando quelli che non arrivano a sufficienti livelli di erogazione annuali in modo di permettere un’attività decorosa a chi rimane”. La proposta viene da Ercole Gori (in foto), titolare della stazione di servizio Eni in via Marecchiese, e presidente provinciale dei benzinai Faib Confercenti, che associa un centinaio delle circa 150 stazioni presenti sul territorio provinciale. “Il 25 per cento dei distributori del Riminese andrebbe chiuso – aggiunge Gori –, la stessa proporzione vale a livello nazionale. Come categoria l’abbiamo chiesto già dieci anni fa, ma nessun governo si è mai deciso a mettere mano seriamente al riordino. Gli studi in materia dimostrano che per avere una remuneratività sufficiente una stazione deve erogare almeno 700mila litri di carburante l’anno. Altrimenti lavora in perdita: infatti assistiamo a continui passaggi di gestione che non portano a niente. In molti Paesi europei c’è una stazione ogni 30 chilometri. A Rimini sulla Marecchiese siamo 7-8 a distanza ravvicinata. Ridurre il numero delle pompe consentirebbe di avere volumi migliori agli operatori che restano. Ma la cosa non avrebbe incidenza sui prezzi di benzina e gasolio, sempre più alti, per i quali nel mirino finiamo sempre noi, che siamo le ultime ruote del carro. Prezzi che finita l’estate sarebbero dovuti scendere, per la riduzione dell’entità della domanda rispetto all’offerta, cosa che invece non è avvenuta.

Ieri il prezzo medio regionale, da esporre obbligatoriamente dopo la recente decisione del governo, era di 1.941 euro per il gasolio e 2.000 la benzina. In molte stazioni, almeno il self (che costa dai 0.18-0.19 ai 0.20-0.22 centesimi in meno al litro rispetto al servito) era più basso.

Un’inversione di rotta rispetto a un mese fa. Alla stazione Esso sull’Adriatica a Torre Pedrera ieri diesel 1.929 e benzina 1.999. All’Eni di Viserba, sempre sull’Adriatica, diesel 1.969 e benzina 2.009. Al Q8 di Viserba rispettivamente 1.949 e 1.999. All’Eni vicino al cavalcavia sulla Marecchiese 1.969 e 2.009. Al Q8 di via Marecchiese (lato mare) 1.959 e 1.999. Al distributore Esso, stessa strada, 2.006 e 2.046. Al Vega di Torre Pedrera, sull’Adriatica, 1.929 e 1.979. Morale della favola: ’indagare’ sulle stazioni più convenienti tenendo d’occhio i prezzi esposti, e scegliere le meno care.

Fonte ilrestodelcarlino.it – Articolo di Mario Gradara

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